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Studio Scabbiolo

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COSA SONO GLI IMPIANTI DENTALI ?

 Oggi voglio rispondere ad una domanda che spesso ci viene ancora rivolta dai nostri pazienti, infatti nonostante l’informazione sull ‘argomento e’ ormai su larga scala rimane una certa confusione .

Quando parliamo di implantologia intendiamo un grande insieme di tecniche, materiali ed attrezzature che nelle mani di un dentista esperto in questo permettera’ di ottenere denti fissi o protesi ancorate a supporti fissi (gli impianti) .

GLI IMPIANTI

Gli impianti dentali sono supporti simili a viti di diverse forme e dimensioni che vengono posizionati nell ‘ osso alveolare cioe’ quella parte di mascella che da supporto alle radici dei denti naturali al di sotto dello spessore delle gengive. Gli impianti sono realizzati nella stragrande maggioranza dei casi in titanio ma possono anche essere di materiali ceramici , in entrambi i casi l’ osso con cui entrano in contatto ne “accetta” la presenza ed anzi vi si lega con un processo detto osteointegrazione.

Al di sopra dell' impianto viene avvitato il moncone protesico che spunterà' dalla gengiva e permetterà il successivo posizionamento della corona dentale.

           

QUALI ESAMI SERVONO?

Il paziente che si vuole avvicinare all’ implantologia (perche’ gia informato da conoscenti ,parenti ,internet ecc) richiede informazioni al proprio dentista il quale normalmente ( o almeno cosi dovrebbe essere secondo noi) lo sottopone ad una radiografia panoramica e ad un’ esame specifico chiamato Cone  Beam , cioe un esame TAC a basse dosi di radiazioni che permette al clinico di visualizzare (con un software su pc) l’ esatta situazione delle ossa mascellari.Nei casi che lo richiedono si rilevano delle impronte ( in modo da pianificare anche la forma del futuro dente) e si scattano alcune fotografie .

Nel caso il dente da sostituire sia singolo il clinico andra a valutare l’ osso disponibile nella zona interessata(in termini di dimensioni e qualita’ cioe’ se piu’ o meno denso e compatto), una volta stabilita la giusta misura e tipologia di impianto da inserire ( infatti ci sono impianti a forma cilindrica, conica  o troncoconica e con la parte filettata piu’ o meno accentuata) si potrà procedere con il posizionamento vero e proprio oppure eventualmente previsualizzare l’ intervento in modo virtuale sul software.

   

Nel caso in cui si debbano sostituire più denti mancanti o se il paziente e’ del tutto edentulo ( cioe’ senza denti ) ci si potra avvalere di dime (mascherine individuali ) da utilizzare per pianificare il caso e durante la seduta di posizionamento dell ‘ impianto.

Le dime possono essere realizzate dal laboratorio odontotecnico oppure tramite tecnologie piu’ complesse che utilizzano fresatori cad- cam o stampanti 3D.

 

E SE  C E’ POCO OSSO?

Se dall’esame radiologico risulta esserci una base ossea insufficiente per forma,misura o densita’, oltre a pianificare il posizionamento dell ‘ impianto si dovra’ prevedere un innesto osseo cioe’ l‘ apposizione di un  materiale che consenta di migliorare la situazione di partenza.

 Gli innesti possono essere di diverse tipologie e materiali ,da quelli sintetici fino all’ osso stesso del paziente prelevato in un sito vicino. A completamento degli innesti ossei si possono utilizzare membrane sintetiche o metalliche che migliorano il risultato finale sia in termini funzionali che estetici.

Tutte le tecniche che hanno come scopo il miglioramento dell’ osso e delle gengive fanno parte della chirurgia rigenerativa che negli ultimi anni ha subito una continua e veloce evoluzione permettendo di ottenere oggi risultati impensabili fino a 10 ,  15 anni fa.

COME SI SVOLGE LA SEDUTA DI IMPLANTOLOGIA?

Una volta deciso il piano di trattamento si decidera’ insieme al paziente la soluzione piu’ adatta al suo caso e una volta raccolta un ‘ attenta anamesi ( insieme di domande che valutano la situazione di salute generale del paziente e raccolgono gli interventi passati) si valutera’ se intervenire con la sola anestesia locale ( la stessa che si usa per otturazioni e devitalizzazioni, il piu’ delle volte sufficiente) oppure avvalersi di sedazione cosciente o in rari casi della sedazione venosa profonda.

Di solito prescriviamo ai nostri pazienti una terapia antibiotica da iniziare uno o due giorni prima dell’ intervento ; se il paziente assume farmaci antiaggreganti ( cardioaspirina o simili ) si valutera’ insieme al cardiologo curante se sospendere o modificare la terapia in modo da intervenire in totale  sicurezza.

Il giorno dell ‘ intervento quindi si praticherà un’ anestesia locale e si eseguirà un ‘ incisione che ci permetta di accedere al piano osseo che sarà forato con apposite frese calibrate oppure utilizzando ultrasuoni atraumatici in modo da creare il giusto alloggiamento per l’ impianto ( contenuto fino a quel momento in una confezione sterile).L’ impianto verra’ inserito  con movimenti di avvitamento calibrati e misurati tramite strumenti appositi.

L’ impianto appena inserito potra’ a seconda dei casi venire sommerso nuovamente al di sotto della gengiva oppure lasciato affiorante e coperto da un tappo provvisorio. Nel primo caso sara’ necessaria una seconda piccola incisione per scoprirlo quando l osteointegrazione sara avvenuta( cioe’ quando l’osso e l’ impianto avranno aderito tra  loro).

Se necessario l’innesto sara’ posizionato sulla zona intorno all’ impianto oppure in altri casi l’ intervento d’ implantologia sara’ preceduto da un intervento di chirurgia rigenerativa che preparera’ il paziente a ricevere gli impianti in modo che risultino essere nella posizione piu’ favorevole per ottenere un risultato esteticamente valido e durevole nel tempo.

Terminata la fase di inserimento implantare , la gengiva verrà riposizionata e suturata con punti che andranno rimossi circa 10 giorni dopo L' intervento.

QUANDO SI POTRANNO INSERIRE I DENTI SULL’ IMPIANTO?

 Normalmente gli impianti vengono lasciati integrare per un periodo di tempo che va dai 40 giorni fino ai 6 mesi e poi protesizzati con corone prima provvisorie ( che rimarranno sul dente da qualche settimana fino ad alcuni mesi) e poi definitive realizzate in materiali ceramici resistenti ed estetici.

Nel caso in cui l’ impianto si fosse avvitato in modo molto forte nell’ osso ( con valori misurati da strumenti appositi) si potra’ ricorrere al cosidetto carico immediato cioe’ al  posizionamento immediato delle corone provvisorie .

Le corone provvisorie hanno la funzione di "abituare" l' osso ad avere dei carichi masticatori permettendogli così di diventare più compatto e inoltre appoggiandosi alle gengive ne condizionano la forma in modo poi di trovare al momento dell ' impronta per le corone definitive dei tessuti favorevoli per estetica e mantenibilita igienica.

Nei casi in cui il paziente presenti una serie di denti ormai irrecuperabili spesso si opta per estrarre tutti i denti residui e nella stessa seduta posizionare 4 ( tecnica all on fuor) o 6 impianti ( tecnica all on six) nella stessa seduta in modo ridurre al limite il disagio per il paziente; nella stessa giornata si prende l' impronta degli impianti appena inseriti e si realizza con il laboratorio odontotecnico una struttura di 12 denti che verrà consegnata al paziente al massimo entro 48 -72 ore dall'inizio intervento. La tecnica all on four spesso prevede l' inserimento di impianti inclinati in posizione strategica per una corretta distribuzione delle forze masticatorie e la semplificazione in fase chirurgia( spesso si riesce a realizzare protesi fisse anche in presenza di pochissimo osso senza ricorrere ad innesti ossei).

 

Un altra possibilità protesica e' quella di utilizzare gli impianti per sorreggere delle protesi rimovibili, in questo caso si installeranno sugli impianti degli attacchi ( simili ad automatici maschio - femmina ) o  delle barre in metallo che li colleghino tra loro . La protesi avrà a sua volta degli attachi che si incastreranno con una certa tenuta agli  attacchi sugli impianti e il paziente avrà la possibilità di rimuoverla per le operazioni quotidiane di pulizia; Queste soluzioni sono più' economiche e di più' facile realizzazione e sono spesso preferite dai pazienti già portatori di protesi mobili o indicate in quei casi di scarsissima disponibilità' ossea.

       

POST OPERATORIO

Normalmente il paziente reagisce molto bene all' implantologia, anche se c’è una certa variabilità' individuale dovuta alla quantità di impianti inseriti, alla condizione preesistente e alle condizioni di salute generale del paziente. Verranno prescritti antidolorifici e antinfiammatori utili a gestire i piccoli disagi della prima giornata , l' antibiotico invece andrà continuato per cinque giorni. A partire dal secondo giorno il paziente dovrà fare degli sciacqui con dei collutori disinfettanti  e seguire le indicazioni per quello che riguarda alimentazione e pulizia .

Il paziente verrà controllato nei giorni successivi e si programmerà la rimozione dei punti a circa 10 -12 giorni.

PROGNOSI

Nel 98% dei casi gli impianti si integrano perfettamente e permettono una riabilitazione soddisfacente per il paziente ed il clinico , una piccola percentuale di casi (1-2%)invece l’ impianto puo’ andare incontro ad un insuccesso .

Le cause del fallimento implantare sono varie e comprendono problematiche legate alla condizione generale del paziente ( diabete, malattie autoimmuni,ecc) oppure legate ala gestione chirurgica , all’ impianto o all igiene.In caso di fallimento si puo’ quasi sempre reintervenire posizionando un nuovo impianto.

 

Dr. Matteo Scabbiolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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